La crisi della scuola italiana e occidentale si spiega con la scelta di assimilarla alla scuola statunitense distrutta dall’adesione al naturalismo pedagogico moderno. Iniziato da Rousseau, esso si stacca dalla tradizione ellenica e cristiana, e concepisce la mente del bambino come una parte del suo corpo, animata da uno sviluppo autonomo che la porterebbe a conseguire, senza insegnamento esplicito, le abilità cognitive più importanti, dal pensiero critico alla soluzione dei problemi. Per la sua fiducia cieca nell’autonoma capacità di orientarsi della vitalità infantile, la pedagogia naturalistica è puerocentrica. Essa ha come corollari didattici la svalutazione dell’insegnante, che da guida colta degli alunni e giudice del loro lavoro si riduce ad assistente delle loro attività spontanee, la trasformazione della scuola in un ambiente di esperienze pratiche e l’emarginazione del linguaggio, della scrittura, dell’universalità culturale e scientifica. La scuola potrà uscire dalla crisi solo se si libererà dai dogmi del naturalismo puerocentrico e riporterà al suo centro l’amore dell’insegnante tanto per la crescita degli alunni quanto per le materie disciplinari.
EAN
9788875883713
Data pubblicazione
2024 01 15
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
155
Larghezza (mm)
105
Spessore (mm)
5
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.