Questo saggio intende ricostruire il pensiero di Platone sul sogno. Vi si delinea un approccio al tema complesso, non sistematico, ma pieno di suggestioni. L’indagine platonica sullo statuto fisiologico del fenomeno onirico rivela, innanzi tutto, la fitta rete di rapporti tra anima e corpo e l’inscindibile, quanto pericoloso legame tra pensiero e sensibilità. Vi si affronta la questione del rapporto veglia-sogno, che diventa metafora del rapporto vero-falso. Platone se ne occupa in relazione alla falsità delle sensazioni di chi, in sogno o da sveglio, vive in un mondo di apparenze. E concentra la sua attenzione sui risvolti etici e politici della questione, ossia sul pericolo in cui incorre lo stato governato dal tiranno, simbolo dell’uomo che vive da sveglio come se sognasse. Vi si affronta il problema dei sogni divinatori, della differenza tra i sogni dello stolto e quelli del saggio, tra sensazione e sapere. È uno studio sul tentativo platonico di creare linee di confine tra il mondo della veglia e quello del sogno, tra realtà e apparenza, che non approda ad una soluzione definitiva, ma ci insegna ad armare la mente perché rimanga lucida e non si lasci irretire dagli inganni.
EAN
9788875883829
Data pubblicazione
2024 07 29
Lingua
ita
Pagine
368
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
27
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