Alla fine degli anni Ottanta del Novecento, nella piena maturità, Lanza ha avviato e proseguito sistematicamente l’esplorazione dei testi comici antichi con particolare e più frequente attenzione per Aristofane preferito a Menandro. I saggi qui raccolti e ordinati cronologicamente consente di cogliere le linee portanti e i punti salienti di un lavoro critico penetrante, sempre molto documentato e, al contempo, sempre molto personale nel metodo e nell’individuazione dei problemi interpretativi. Come negli studi sulla tragedia, Lanza si accosta alla commedia incrociando le competenze linguistiche e testuali del filologo con il punto di vista dello spettatore appassionato e intenditore dei meccanismi dello spettacolo. Così, il doppio piano e la doppia chiave di analisi fanno affiorare dalle drammaturgie conservate ipotesi di possibili messe in scena e fanno intravedere lo spettacolo attraverso la scrittura. Il fil rouge delle analisi di Lanza va così intrecciando due intuizioni feconde, l’individuazione dello straordinario ruolo del primo attore nella commedia e la riconduzione del buffone antico alla figura antropologica dello sciocco ripresa dalla Commedia dell'Arte italiana.
EAN
9788875884161
Data pubblicazione
2023 11 27
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
19
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