Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Quello della predicazione è un ministero che plasma, ma può anche correre il rischio di diventare un mestiere che consuma e vaccina il predicatore al punto che non si lasci più colpire dalla Parola» (S. Fausti). Da qui il rischio che l’omelia sia infarcita di parole logore, di frasi a perdere, di luoghi comuni che non raggiungono l’uditore. Questo libro, nato da incontri di formazione dei preti di Milano, offre contributi ricchi e stimolanti perché chi nella comunità ha l’impegnativo ministero dell’annuncio, possa ricuperare la freschezza originaria del dare voce oggi alla Parola in un contesto liturgico.
«Quello della predicazione è un ministero che plasma, ma può anche correre il rischio di diventare un mestiere che consuma e vaccina il predicatore al punto che non si lasci più colpire dalla Parola» (S. Fausti). Da qui il rischio che l’omelia sia infarcita di parole logore, di frasi a perdere, di luoghi comuni che non raggiungono l’uditore. Questo libro, nato da incontri di formazione dei preti di Milano, offre contributi ricchi e stimolanti perché chi nella comunità ha l’impegnativo ministero dell’annuncio, possa ricuperare la freschezza originaria del dare voce oggi alla Parola in un contesto liturgico.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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