Con una modifica certamente non irrilevante, di parole e di senso, rispetto al sacro testo da cui è estrapolato, si potrebbe riproporre il celebre interrogativo: "Sentinella a che punto è la guerra?" e la risposta sarebbe "In stallo". Naturalmente se si guarda il campo di battaglia. La pluriproclamata controffensiva ucraina ha dato scarsi e deboli segnali di sé e soprattutto nessun successo sostanzioso. D'altro canto l'avanzata russa si è fermata a consolidare le posizioni fin qui raggiunte [...]. Quindi alla pace non c'è alternativa, per quanto difficile sia la strada per poterci arrivare. Certamente non basta un "cessate il fuoco" a tempo indefinito che congeli la situazione al punto in cui si trova nel momento che esso viene decretato [...]. Indubbiamente il fatto di maggiore rilevanza sullo scenario mondiale è stata la riunione dei Brics (ovvero di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) tenutasi a Johannesburg tra il 22 e il 24 agosto 2023. [...] Il documento in 94 punti licenziato a Johannesburg va oltre, affermando il tema di un ruolo di intermediazione per porre fine alla guerra in Ucraina, e all'impegno di risolvere pacificamente conflittualità o problemi in altre zone del mondo, come sul tema del nucleare iraniano e sulla situazione me-diorientale. Ecco dunque delinearsi nuove possibilità, nuovi riferimenti geopolitici che permettono di allargare il quadro, in coerenza con la dimensione mondiale che il conflitto russo-ucraino ha assunto, senza il peso sulle ali che le vecchie istituzioni internazionali post seconda guerra mondiale dimostrano con la loro inazione [...]. La complessità della situazione globale, la non breve e burrascosa fase di transizione egemonica mondiale da Ovest ad Est, che dovrebbe mettere fine al cosiddetto secolo americano e nello stesso tempo evitare di sostituire una unipolarità con un'altra, ci impone di non confondere il quadro internazionale e i comportamenti dei singoli Paesi sulla scena internazionale con il loro quadro interno. Affermare che non siamo di fronte allo scontro fra civiltà, e nemmeno a quello tra democrazia e autocrazia, non ci deve fare perdere di vista tanto i guasti per la società di un sistema autocratico, quanto quelli che derivano dai processi di dissoluzione della democrazia fin troppo evidenti nei paesi a capitalismo maturo, di cui il nostro fa parte. Ma ci deve fare capire che affrontare concretamente il problema della pace richiede una visione politica globale.
EAN
9788876152320
Data pubblicazione
2023 11 29
Lingua
ita
Pagine
304
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
35
Peso (gr)
352
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