Andiamoci cauti con l'Iran. Perché la situazione è molto più complicata di come ce la dipingono i media. E su una cosa non ci sono dubbi: far guerra a Teheran significherebbe mettere di nuovo in ginocchio l'economia globale. Se il capitalismo è in preda a una delle crisi economiche più gravi della sua storia la colpa è di Bush e della sua folle guerra contro l'Iraq: la Casa Bianca voleva far crollare i prezzi del greggio, distruggendo I'OPEC, ma le cose sono andate diversamente. L'invasione e la conseguente paralisi dell'industria petrolifera irachena hanno scatenato il terzo shock energetico della Storia. In America a pagare davvero sono stati quelli che, nella torrida estate del 2008, con la benzina a quattro dollari il gallone, hanno dovuto scegliere se fare il pieno e la spesa o pagare il mutuo. La gente comune, insomma, il popolo dei subprime. Ora Israele sembra pronto ad attaccare il tormentato Iran, quarto produttore mondiale di greggio nonché aspirante potenza nucleare. Ma ciò provocherebbe il quarto shock energetico in quarant'anni. Una prospettiva ben poco confortante, specie per l'Italia.
EAN
9788876153402
Data pubblicazione
2009 07 08
Lingua
ita
Pagine
344
Tipologia
Libro in brossura
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Petrolio shock. La crisi energetica dalle guerre di Bush alla polveriera iraniana—