La mistica della femminilità fu pubblicato per la prima volta nel 1963, un anno decisivo per i movimenti radicali e democratici statunitensi, durante il quale iniziarono le prime marce pacifiste su Washington e i sit-in contro la segregazione razziale. Durante quel periodo di profonda messa in discussione dello status quo, la Friedan ridefinì il ruolo della donna, gettando le basi teoriche e politiche della "seconda ondata" del femminismo, quella del 1968. In questo testo l'espressione "mistica della femminilità" indica il modello marito-figli-casa che veniva imposto senza tener conto delle reali aspirazioni a una vita lavorativa e sociale diversa e paritaria. Un modello che doveva essere superato con la nascita di una nuova identità femminile, in sintonia con i rapidi cambiamenti culturali ed economici, e che richiedeva alla classe dirigente maschile il libero accesso delle donne a tutti i campi professionali. A cinquant'anni dalla sua prima apparizione, questo libro dal valore storico e culturale inestimabile viene ora riproposto con un nuovo capitolo introduttivo in cui l'autrice ravviva il dibattito aprendolo a nuove riflessioni: "Non si può andare avanti come se la questione riguardasse solo le donne. C'è una nuova urgenza che riguarda gli uomini, la loro identità virile e il loro modo di vedere se stessi e la società in cui vivono".
EAN
9788876156717
Data pubblicazione
2012 01 05
Lingua
ita
Pagine
334
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
152
Larghezza (mm)
227
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
499
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