A cominciare da un fortunato titolo di Ardengo Soffici pittore e letterato, poeta giornalista, organico alle vicende italiane dell'arte dal futurismo al tempo del ritorno all'ordine, il primo e maggior sostenitore di Rosso in patria. all'inizio del secolo, per tutto il Novecento, Medardo Rosso è stato definito un caso. Questo volume si presenta come un lavoro di catalogazione e studio, promossi da Danila Marsure Rosso, dell'intero patrimonio di opere, libri, documenti, lettere e altre cose dello scultore, conservato integro attraverso tre generazioni al Museo e Archivio Rosso di Barzio. In una sezione, Medardo Rosso fotografa le sue sculture, o si serve del lavoro di un professionista. Poi fotografa le fotografie, passando da un supporto all'altro con un processo di trasformazione parallelo all'opera in bronzo, cera e gesso, da un massimo di chiara inconsistenza a un opposto eccedere di corpo, sordità e quotidiana esistenza. Percorre il nesso tra Scultura e Fotografia che passa dalla luce, ma anche poi il ritorno dall'immagine alla tridimensione, in oggetti ancora senza nome.
EAN
9788876249570
Data pubblicazione
2007 02 21
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
550
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