Assenza giustificata è il racconto dei primi due decenni sprecati dall'autore e della sua completa inadattabilità a qualsiasi forma di vita sociale. Acuto e inclemente osservatore, Gerlóczy non assolve nulla e nessuno, tantomeno se stesso; racconta le sue bocciature, i continui cambi di istituto, gli atti di vandalismo, le cattiverie gratuite, le interminabili sbronze e il suo precoce rifiuto delle istituzioni. La vita di questo giovanissimo e talentuoso scrittore è singolare fin dal concepimento: il giorno in cui viene ucciso John Lennon, la madre tradisce il secondo marito con il primo e da questa "scopata dovuta a improvviso impeto", nasce Márton. Quando la madre divorzia per la seconda volta compare K., un critico musicale, che sarà la sua unica figura maschile di riferimento. Tra scuole steineriane, kibbutz israeliani e licei ebraici, Márton lascerà la scuola senza dare l'esame di maturità, convinto che ci sia "un limite, superato il quale la voce, il richiamo del senso del dovere che grida da dentro, cessa di esistere". Il racconto sincero, costantemente ironico e sempre svergognato di una lunga e decisiva ribellione che ha fatto diventare Gerlóczy l'idolo di un'intera generazione di ungheresi, quella nata negli anni Ottanta, la prima che da mezzo secolo a questa parte sia cresciuta in uno Stato libero, senza l'"ombra lunga" sovietica.
EAN
9788876250255
Data pubblicazione
2007 01 25
Lingua
ita
Pagine
235
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
218
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
330
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