Gioco, attività e coinvolgimento immediato
L'autore si pone una domanda che anche molti lettori forse si pongono: non bastano le storie dei malati, esaminate con attitudine empatica, a lenire le sofferenze dei curati e anche dei curanti e a rafforzare in entrambi la resistenza agli insulti della realtà? E l'autore si dà anche la risposta, che personalmente condivido: 'almeno qualche volta, l'esperienza estetica che si vive con una storia inventata insegna a vedere quello che accade intorno e che spesso non si riesce a percepire' (dalla Prefazione di Luciano Vettore).
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Può funzionare bene per professionisti e bambini piccoli, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.