Dopo "Figlio dell'Impero Britannico", incentrato sulla vecchiaia di Old Filth, "L'uomo col cappello di legno" punta l'obiettivo sulle sue vicende coniugali, dall'incontro con Betty in una Hong Kong ancora coloniale, satura di odori, di rumori e di colori, al matrimonio, al viaggio di nozze in India e alla scelta finale di ritirarsi nelle campagne del Dorset per la vecchiaia dopo il traumatico passaggio di consegne della città alla Cina popolare. Ma non tutto è lineare come sembra. Dietro la facciata della rispettabile coppia britannica che ha sempre condotto una vita morigerata e tranquilla vivono, sopite ma non troppo, travolgenti passioni che si intrecciano tra Hong Kong e la Londra degli anni Sessanta con insospettabili ed eccentrici personaggi: il nano che tiene sempre un mazzo di carte nascosto nell'enorme cappello, la bellissima nonché omosessuale decifratrice di messaggi criptati, l'avvocato bellissimo e sbruffone che si fa largo più con il suo charme che per le sue doti professionali. Indimenticabile la descrizione degli ultimi residenti inglesi a Malta che affogano nel sole e nel vino, come in un moderno paese dei lotofagi, il disagio per l'imminente fine del dominio coloniale sull'isola. Jane Gardam riesce a trasmettere in profondità l'idea britannica di britannicità, spesso sorprendentemente diversa dai luoghi comuni da cui è inficiata la nostra visione del popolo anglosassone.
EAN
9788876419607
Data pubblicazione
2011 03 11
Lingua
ita
Pagine
246
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
137
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
290
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