I saggi qui raccolti offrono una ricca messe di esempi e di risultati, che si dispongono in un lungo arco temporale (dal 1957 al 2003) ma conservano, tutti ben riconoscibili, i caratteri di chi li ha scritti, una inconfondibile impronta di stile critico fatto in primo luogo di un rapporto continuo, ravvicinato, con il testo poetico e di una invidiabile limpidezza di scrittura. Per ogni saggio sono puntualmente indicate la data di pubblicazione e le occasioni in cui la ricerca è nata. Nello stesso tempo siamo davanti a un vero e proprio libro, in cui la dispositio dei testi infrange l'ordine cronologico per evidenziare alcune costanti di ricerca, alcuni temi su cui via via il critico ritorna perché si sono dimostrati particolarmente fecondi: si veda ad esempio il nucleo centrale, dedicato al Purgatorio e alla peculiare scansione del tempo che lo caratterizza. Il rapporto costante e vitale che lega i saggi danteschi di Blasucci alla Scuola Normale è per certi aspetti uno dei fili rossi che li tiene uniti: dal giovane allievo che discute con Luigi Russo la tesi di laurea, sugli sviluppi della coscienza stilistica di Dante dalle "dolci rime" allo "stile comico", allo studioso che dialoga con Contini e Fubini, al professore che insegna ai suoi studenti e insieme impara da loro, come ricorda il saggio "Per una tipologia degli esordi nei canti danteschi", che rielabora i risultati dei seminari tenuti alla Scuola nel 1994-95.
EAN
9788876425301
Data pubblicazione
2016 04 28
Lingua
ita
Pagine
222
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
242
Larghezza (mm)
153
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
460
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida e fare insieme.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.