La virtù eloquente. La «civil conversazione» nel Rinascimento

Autore/i: Nicola Panichi

Editore: Scuola Normale Superiore

Collana: Clavis (12)

Hegel nelle "Lezioni di storia della filosofia" guarda a Socrate e ai suoi interlocutori nei testi di Platone come a «figure plastiche della conversazione». Parole in azione: negazione della «melanconica morale». Coincidenza di conversazione e filosofia. Come ribadiscono i suoi teorici, la «civil conversatione» è essenzialmente «lingua» e «costumi» e ridefinisce, quindi, il soggetto come linguaggio e come essere morale, armonia e corrispondenza etica ed estetica di parole e azioni. Dunque, se la civilitas, la «buona creanza», lamentava Erasmo, è regione trascurata della filosofia, regione «umile» di una virtù eloquente, essa postula del pari la coincidenza di buone qualità e belle maniere: «abito della virtù». Se ne ricorderà Kant. Progetto anche ideologico, congiunge nella «dignità del moderno» ideali educativi, architettonici, linguistici ed estetici. La retorica della conversazione diviene così retorica della ragion pratica, tra natura e storia.

EAN

9788876426629

Data pubblicazione

2021 03 02

Lingua

ita

Pagine

434

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

240

Larghezza (mm)

150

Spessore (mm)

29

Peso (gr)

810

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