«Cosa hanno a che vedere gli eroi greci con la laetitia renovationis della letteratura carolingia? La domanda ne ricorda un’altra, assai più famosa: cosa hanno a che fare Atene e Gerusalemme? Se la poneva per primo Tertulliano nel De praescriptione aereticorum». Molto si potrebbe argomentare, ma in realtà «gli eroi greci, dei quali parla Anton Bierl e la laetitia renovationis dell’epoca carolingia non hanno nulla in comune. […] Il fatto è che le Balzan-Lincei-Valla Lectures che si tengono ogni novembre all’Accademia dei Lincei non devono necessariamente toccare temi comuni e neppure limitrofi. Devono dar conto della ricerca che si sta svolgendo nell’ambito della Fondazione, e dovrebbero riguardare una la letteratura greca, l’altra quella latina, il che vuol dire una cultura che arriva sino a Bisanzio-Costantinopoli nel XV secolo, e una civiltà che, nonostante il trauma della fine del mondo antico, continua in latino non solo per tutto il Medioevo, ma anche nel Rinascimento. La Fondazione Valla dà testimonianza di queste continuità» (dalla prefazione di Piero Boitani).
EAN
9788876428029
Data pubblicazione
2025 09 10
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
119
Larghezza (mm)
194
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
100
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Eroi greci e perché ne abbiamo bisogno. Laetitia renovationis. La letteratura carolingia come laboratorio di sperimentazione—