Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Così scrive Cesare Segre nella premessa: "Chi conosce le precedenti raccolte di poesie di Bortoluzzi non si stupirà se anche questa nasce sotto la bandiera dell'understatement. Ma ci si rende subito conto che questa scelta dei toni sommessi vuole mettere al riparo dalla pomposità argomenti tutt'altro che minimali, proprio per arrivare subito alla sostanza. Entro questo orizzonte linguistico, in molte poesie si coglie un'impressione, un palpito, una luce... Punto di arrivo è spesso una saggezza smagata, che mette la sordina alle nostalgie e ai rammarichi e che colpisce con precise allusioni conflitti della vita civile".
Così scrive Cesare Segre nella premessa: "Chi conosce le precedenti raccolte di poesie di Bortoluzzi non si stupirà se anche questa nasce sotto la bandiera dell'understatement. Ma ci si rende subito conto che questa scelta dei toni sommessi vuole mettere al riparo dalla pomposità argomenti tutt'altro che minimali, proprio per arrivare subito alla sostanza. Entro questo orizzonte linguistico, in molte poesie si coglie un'impressione, un palpito, una luce... Punto di arrivo è spesso una saggezza smagata, che mette la sordina alle nostalgie e ai rammarichi e che colpisce con precise allusioni conflitti della vita civile".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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