Quanti critici partendo dal semplice commento di un'opera d'arte saprebbero condurre il lettore su percorsi tanto suggestivi e distanti dallo spunto iniziale quanto quelli qui proposti da Lavin? Chi descrivere le installazioni di Christo o la struttura del Guggenheim di Bilbao progettato da Gehry partendo dal Barocco di Bernini? O mettere in relazione l'opera di Frank Stella con quella di Caravaggio e l'emblematica di Mellan? Oppure comparare, in una bizzarra allegoria del mecenatismo urbano, la Montreal di Phyllis Lambert alla Roma di Urbano VIII, i body builders al Mercurio del Giambologna? Certo pochi saprebbero leggere Les Demoiselles d'Avignon alla luce della rinascita provenzale di Aubanel e la teoria della relatività nel ritratto di Einstein realizzato da Schmutzer a partire da Giotto, oppure illustrare con altrettanta evidenza la differenza che passa tra modernismo e astrattismo dal confronto tra Joseph Stella e Jackson Pollock. I sentieri proposti in queste pagine, che raccolgono saggi apparsi in diverse sedi scritti nell'arco di una vita, dagli anni Sessanta a oggi, ci dimostrano quanto il sodalizio tra pensiero e immagine sia saldo e praticabile, e come "l'arte di scrivere la storia dell'arte" rimanga una delle più autorevoli espressioni della cultura umanistica.
EAN
9788876445606
Data pubblicazione
2008 10 09
Lingua
ita
Pagine
207
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
243
Larghezza (mm)
166
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
520
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