Il libro che avete tra le mani è il diario scritto dall'ebreo tedesco Victor Klemperer (1881-1960) durante un anno cruciale - il 1945 - per la storia della Germania e del mondo. Fa parte di uno sterminato diario (circa cinquemila pagine, uno dei più grandi diari mai scritti) che l'autore ha tenuto per cinquantanni e che, nascosto presso un'amica nel periodo della più dura persecuzione antiebraica e della guerra, è miracolosamente scampato al disastro. Leggere questo libro è un'esperienza rara. Si attraversa tramite il suo autore una catastrofe umana, morale, storica e spirituale che ha pochi equivalenti nel corso del nostro tempo di specie. E una testimonianza unica per ampiezza, articolazione, immersione, dove le convinzioni ideali e le ragioni generali sono intrecciate alle "ragioni" delle singole vite e dove neppure le paure, le contraddizioni, gli opportunismi, i limiti, le debolezze e le piccole vanità e insensibilità del testimone vengono occultati ma, al contrario, mostrati assieme a tutto il resto con disarmante candore e quasi infantile sincerità. Ma è proprio questo che ci permette di avere una visione così tridimensionale e profonda dell' inconcepibile "normalità" di quegli anni, senza le grandi sintesi successive e le semplificazioni e concettualizzazioni della "Storia". (Dalla Prefazione di Antonio Moresco)
EAN
9788876446115
Data pubblicazione
2010 04 15
Lingua
ita
Pagine
616
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
135
Larghezza (mm)
203
Spessore (mm)
37
Peso (gr)
707
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi ama le storie vere, con un tono personale e coinvolgente e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.