Una metafora antica quanto l'idea stessa di architettura stabilisce una corrispondenza tra colonne, edifici e corpo umano; dunque gli ordini classici che hanno dominato in Occidente per tre millenni non sono quell'inerte successione formale imparata a scuola (dorico, ionico, corinzio, etc), bensì il frutto di un'immagine archetipica che abbraccia luoghi e tempi diversi: gli edifìci dell'Asia Minore e l'Estremo Oriente, le antiche colonne egizie e il tempio greco. A suo agio tra le teorie di Hegel e Schopenhauer, di Adorno e Lukàcs, Joseph Rykwert passa da un'acuta analisi dell'avversione all'architettura di Georges Bataille al significato del letto di Ulissse intagliato in un albero "grosso come una colonna"; da Vitruvio a Leon Battista Alberti, fino alla modernità, l'idea di un ordine proporzionato al corpo si complica e arricchisce di elementi inattesi e sorprendenti: dalla teoria dei numeri allo zodiaco, dal canone astrologico e geometrico della figura umana ai simboli esoterici degli edifici, dall'identità di genere alla fisiognomica. Un testo imprescindibile; dopo aver letto questo libro le costruzioni di Gaudi, Le Corbusier, Asplund, Loos, parleranno in un modo completamente nuovo.
EAN
9788876446269
Data pubblicazione
2010 07 15
Lingua
ita
Pagine
437
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
165
Larghezza (mm)
243
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
814
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