«Error qui versetur circa id quod substantiam actus constituit» (can. 126). Studio storico-giuridico

Il legislatore del 1983 affronta il tema dell'errore che può inficiare l'atto giuridico nel libro sulle norme generali, riprendendo il disposto del can. 104 del codice del 1917 e sancendo al can. 126 che l'atto posto per ignoranza o per errore qui versetur circa id quod substantiam actus constituit o qui recidit in condicionem sine qua non è nullo. Di quali contenuti la dottrina abbia riempito la categoria dell'errore oggettivamente sostanziale e di quale terminologia si sia servita sono le questioni a cui si è tentato di dare soluzione oltre a dare attenzione alla interpretazione della figura a alle sue applicazioni nel diritto matrimoniale canonico.

EAN

9788876528804

Data pubblicazione

2001 01 01

Lingua

ita

Pagine

284

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

241

Larghezza (mm)

172

Spessore (mm)

16

Peso (gr)

420

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