Cinemafie. Giovani in primo piano prende in esame un nutrito numero di pellicole italiane realizzate nell'arco di cinquant'anni, dagli anni Sessanta ai giorni nostri, che stimolano una riflessione critica su una delle piaghe più vergognose del nostro Paese: la tentacolare irradiazione delle mafie al Sud, al Nord, nelle Isole e in particolare il ruolo giocato dai giovani, dai bambini e dai ragazzi in questo contesto. L'universo giovanile, se da un lato combatte fermamente il sistema mafioso, con fulgidi e coraggiosi esempi di lotte individuali e più recentemente organizzate e collettive, è tuttavia, in particolare negli ultimi decenni, vittima di tale sistema, sotto molteplici aspetti. Basti pensare ai giovani ammazzati dalla mafia, o sotto scorta perché si espongono in prima persona, denunciando fatti e individui; alle vittime ignare, pura merce di scambio o vendetta; o ancora ai minori reclutati, spesso ancor bambini, tra le fila della criminalità organizzata. Si tratta di una questione, oltre che grave, incandescente, che nel volume viene trattata da punti di vista e prospettive differenti, a partire da un comune denominatore: il forte impegno del cinema italiano, anche quello contemporaneo, nel denunciare tale terribile fenomeno.
EAN
9788876619403
Data pubblicazione
2011 10 04
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
250
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