Garibaldino di sentimenti repubblicani, tra il 1915 e il 1918, Kurt Erich Suckert (Prato, 9 giugno 1898 – Roma, 19 luglio 1957), più noto con il nome di Curzio Malaparte, vive l’esperienza traumatica del primo conflitto mondiale. Partito volontario come tanti giovani della sua generazione, partecipa a terribili battaglie (sul Col di Lana, sulla Marmolada) rimaste tristemente famose. Nell’aprile 1918, viene inviato con il 2° Corpo d’Armata sul fronte della Champagne; sopravvissuto per miracolo all’avvelenamento ai polmoni causato dal gas respirato durante la battaglia di Bligny nel luglio 1918, egli riscriverà per tutta la sua vita questo battesimo del sangue e della morte di massa sperimentato sul fronte italiano e francese. La scrittura testimoniale – giornalistica, poetica o narrativa – diventa il luogo di un attraversamento complesso e terapeutico grazie al quale ossessioni e ricordi legati al trauma fisico e psichico prendono forma, esprimendo anche una denuncia della Grande Guerra e dei suoi risvolti politici e sociali. In questo volume si studia l’esperienza bellica di Kurt Suckert dal focus del “trauma” e della sua complessa resa linguistica e letteraria.
EAN
9788876677595
Data pubblicazione
2019 05 09
Lingua
ita
Pagine
163
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
231
Larghezza (mm)
163
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
310
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Curzio Malaparte. Il trauma infinito della Grande Guerra—