Dopo Dire i traumi dell’Italia del Novecento. Dall’esperienza alla creazione letteraria e artistica, questo volume verifica l’ipotesi, provocatoria, dell’assenza di traumi collettivi nelle società occidentali dalla seconda metà del Novecento e analizza la sua traduzione nella narrativa, nella poesia, nel teatro e nelle arti plastiche dell’Italia degli anni Zero attraverso una “scrittura dell’estremo” quale compensazione formale ed etica. Rispetto all’assenza di traumi, di esperienza e di testimonianze dirette, da un lato la produzione culturale evoca una memoria ricacciata nelle pieghe del mutismo transgenerazionale che si esprime attraverso scritture neo-storiche e autofinzionali; dall’altro, nell’epoca della globalizzazione, si confronta con la considerazione del dolore altrui reinterrogando la funzione e le forme della mimesis. Ne risulta per la letteratura e le arti degli anni Zero in Italia la ricerca di nuove prospettive che rimettano l’empatia conoscitiva al centro della scrittura.
EAN
9788876678851
Data pubblicazione
2021 04 29
Lingua
ita
Pagine
270
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
235
Larghezza (mm)
154
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
410
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Senza traumi? Le ferite della storia e del presente nella creazione letteraria e artistica italiana del nuovo millennio—