Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La pena della prigione è ancora e soprattutto una pena corporale, che dà dolore fisico e produce malattia e morte. La nostra sensibilità però si ferma sempre alle soglie del carcere. Gonin ci porta a vedere quello che succede dentro al carcere, provando che la pena carceraria è ancora e soprattutto pena corporale. I sensi del recluso subiscono, fin dai primi giorni, trasformazioni patologiche, si sviluppano patologie digestive, respiratorie, dentarie e dermatologiche, oltre al rischio, dieci volte più elevato rispetto all'uomo libero, di contagio di malattie infettive, tra cui l'AIDS ed una sessualità devastata e irriconoscibile.
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