Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Bortolina si apre con un excursus lirico sull'infanzia della protagonista e si sofferma sui sogni, i rimpianti, il dolore dell'offesa che caratterizzano i suoi primi anni, sganciandola così dai clichés che la dipinsero come eroica e fredda donna combattente. Alla fine del libro Bortolina ha imparato molte cose, dall'arte del ricamo a quella di arrampicarsi sugli alberi, dalla pittura al combattimento, dalla pratica della mediazione al gusto della rivolta; ma non è affatto una figura conclusa, tanto meno cristallizzata in una dimensione definitiva.
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