Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Pino Pigliacelo è un uomo mite, anzi, lo è stato. Pino, campanaro in seconda e sacrestano mancato, ha dovuto adattarsi sempre, fino ad oggi, ultimo giorno di un carnevale insolito. Chiuso nella sua Cinquecento, con il motore acceso, in un piccolissimo garage, festeggia a suo modo la fine di una strana catena di suicidi. Ricorda Marì, la finta bionda che, per aver letto "Madame Bovàri di un certo Flobert" si è convertita alla sincerità. Poi si inseguono nella mente di Pino gli intrighi e gli intrallazzi, gli odi e gli incesti di una folla di personaggi.
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