Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Una culla improvvisata poggiata su di un frammento di iceberg proteggeva una neonata scampata al naufragio del "Titanic". Aveva la pella chiara come l'alabastro, i capelli diafani e un occhio blu e uno nocciola a testimoniare forse la sua doppia natura, eterea e terrestre allo stesso tempo. Aurora, come l'algido spuntare del giorno in cui fu ritrovata, fu il nome che la famiglia de la Croix diede a questa bambina solitaria e schiva, intimamente legata all'oceano, alla sua natura, alle sue correnti, ai suoi ghiacci, quando la accolse nella propria casa.
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