Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il titolo, "La civetta di Venere", come si intuisce, è un gioco di parole sulla famosa frase di Hegel: "la civetta di Minerva vola solo al crepuscolo", intendendo egli che la comprensione della Storia può avvenire solo a posteriori. L'amore invece è un'energia passionale che vuole essere vissuta in ogni momento e ad ogni età, ma non sempre è capita, né forse è necessario farlo. Questo libro si propone invece come una vetrina della sentimentalità contemporanea, per osservare e tentare di comprendere meglio la natura di questa esperienza così necessaria alla felicità.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.