Intorno alla fotografia, dal momento della sua invenzione nell'Ottocento fino al presente, per esempio da Baudelaire a Susan Sontag, si accresce una letteratura sconfinata, da principio in parte avversa e denigratoria, ma poi sempre più celebrativa ed auto-compiaciuta. Lo scopo delle riflessioni che costituiscono questo libro sarà perciò il tentativo di smitizzare, per quanto possibile, la fotografia dalle esagerazioni e dagli equivoci che incrostano un efficace e comprensibile discorso su di essa. Così direi che l'intervento di Benjamin sulla fotografia e la riproducibilità è antesignano della teoria della comunicazione, e ciò ne spiega la grande fortuna fino ai giorni nostri. Quello di Barthes è un itinerario nella continuità indeterminata della divagazione emotiva, indotta dalla fotografia nell'esperienza individuale. Quello di Krauss è un'esplorazione dell'inevitabile, ma non sempre percepita, influenza "tecnica" della fotografia sull'arte e le arti. Quello di Sontag infine esplora principalmente gli effetti sociali della fotografia come "nuova invenzione", con una sorprendente quantità di sfaccettature.
EAN
9788876955044
Data pubblicazione
2014 03 19
Lingua
ita
Pagine
258
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
300
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