Un uomo potente, candidato delle sinistre alle elezioni presidenziali in Francia, Dominique Strauss-Kahn, viene accusato da una cameriera d'albergo di averla molestata e violentata. L'uomo è arrestato, la sua immagine politica distrutta. Dopo la ricostruzione dei fatti, la versione della donna non tiene, sono più le menzogne che le cose provate. L'uomo viene rimesso in libertà. È colpevole? È innocente? La giustizia non riesce a provare né l'una né l'altra ipotesi. Ma il movimento femminista usa l'affaire DSK per rigenerare la propria ideologia e il proprio ruolo nel dibattito politico. Il verdetto di Marcela lacub sulle trappole ideologiche di queste "scuole del risentimento" è netto: "Ciò che il femminismo radicale cerca è che il disgusto, la colpa, il disprezzo del sesso, lungi dallo sparire, ricadano sulle spalle degli uomini, come un tempo su quelle delle donne. L'importante è che ci siano figure che incarnino l'orrore del sesso e ne paghino le conseguenze. La teoria del dominio sessista è, come lo sono state in passato le buone maniere e la morale bigotta, la giustificazione 'razionale' della sopravvivenza di questo orrore".
EAN
9788876982064
Data pubblicazione
2012 04 18
Lingua
ita
Pagine
102
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
143
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