Pubblicati in volume nel 1902, i saggi che compongono "Cultura e nazione" costituiscono un'opera fondamentale per comprendere il pensiero di Miguel de Unamuno. Il lettore vi troverà espressi con singolare bellezza i concetti portanti di quello che con Ortega y Gasset è il più importante filosofo spagnolo del Novecento. L'obiettivo che Unamuno si pone in questo libro è, d'altro canto, molto ambizioso: egli vuole capire quale sia il nocciolo dell'identità nazionale, vuole trovare il luogo in cui cercare ciò che fa di un popolo quello che è e ciò che lo differenzia dagli altri. In questa ricerca (condotta sul caso spagnolo), l'autore prova a distinguere l'eterno dal transitorio, i momenti di grandezza imperiale da quelli della decadenza. Con un viaggio affascinante tra i paesaggi castigliani e nei testi di una tradizione lunga secoli, Unamuno ci apre orizzonti nuovi in cui, con improvvise illuminazioni, ritroviamo schegge della nostra stessa esperienza. Un libro, questo, che riassume una convinzione profonda dell'autore, ovvero che "lo sviluppo dell'amore per il proprio campanile è fecondo e sano solo quando va di pari passo con quello per la patria universale umana... Non c'è idea più diabolica di quella dell'autoredenzione, gli uomini e i popoli si redimono a vicenda".
EAN
9788876982118
Data pubblicazione
2010 11 19
Lingua
ita
Pagine
142
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
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