La storia di una vita particolarissima e ricca di avvenimenti importanti quella di Luigi Giordano, che ha deciso di raccontarla scrivendo il suo primo libro. Un fiume in piena di ricordi: il padre, tra i fondatori della clinica Cellini di Torino, che curava i partigiani durante la Resistenza; gli anni di professione in ospedale a Torino, in un’epoca, quella dell’immediato dopoguerra, in cui la medicina subalpina avanzava a grandi passi verso la modernità e l’eccellenza internazionale, spinta da figure di grande valore come Achille Mario Dogliotti e Francesco Morino; ma anche, tramite la moglie Maria Luisa, l’incontro con Gustavo Rol e gli straordinari personaggi che lo frequentavano; e ancora, nel 1983, il rapimento da parte della ’ndrangheta, lungo e doloroso episodio infine concluso con la liberazione. Un libro di testimonianze personali, certo, ma che, grazie a una scrittura sintetica ed evocativa, riesce a passare dal particolare dell’esistenza singola all’universale storico e sociale, a ricostruire l’affresco di un’epoca, a evocarne gli ambienti, a tratteggiare il profilo di alcune fra le personalità più significative del dopoguerra torinese.
EAN
9788877074157
Data pubblicazione
2018 11 22
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
280
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