All'indomani della Grande Guerra, Torino è a un punto di svolta: l'industria deve riconvertirsi dopo lo sforzo bellico, s'infiammano le lotte operaie, le fabbriche vengono occupate. È il «biennio rosso», che la città vive con particolare intensità. Di lì a poco, però, il fascismo s'imporrà: con la violenza, ma anche con il consenso. Sono i lunghi anni del regime, durante i quali Torino cambia pelle ancora una volta e si fa sempre più metropoli. Gli anni della modernità, del Lingotto e della nuova via Roma, delle grandi infrastrutture e delle avanguardie della nuova industria (la FIAT, ma anche il «non allineato» Riccardo Gualino e la SNIA Viscosa), delle bambole Lenci e della nascente moda italiana. La Torino delle adunate oceaniche, certo, ma anche quella dell'opposizione al regime, della tiepida accoglienza al Duce, che ogni volta gli operai delle grandi fabbriche ascoltano in ostinato silenzio. Poi saranno l'impero, l'autarchia, le leggi razziali, la preparazione strisciante, mai esplicita ma inevitabile, agli anni della guerra che già incombe. La vita quotidiana dei torinesi tra i due conflitti mondiali, illustrata attraverso un apparato iconografico di straordinario valore emotivo e documentario e le pagine dei giornali dell'epoca. La vita quotidiana dei torinesi al tempo del fascismo, tra i due conflitti mondiali, illustrata attraverso le pagine dei giornali dell'epoca e un apparato iconografico di straordinario valore emotivo e documentario.
EAN
9788877075451
Data pubblicazione
2021 06 24
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
340
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