Nel 1912 Proust scrisse a Gaston Gallimard proponendogli la pubblicazione di una parte della "Recherche", che a quel tempo non aveva ancora terminato. Il manoscritto venne affidato a Gide, condirettore della prestigiosa "Nouvelle Revue Française", ed egli, che reputava Proust un dilettante mondano, dopo una frettolosa lettura diede un parere negativo. Dopo questo primo e superficiale giudizio, Gide riconobbe il proprio sbaglio, e nel gennaio del 1914 scrisse air autore: "Aver rifiutato questo libro rimarrà il più grave errore della N.R.F. - e (poiché ho la vergogna di esserne in gran parte responsabile) uno dei rimpianti, dei rimorsi più cocenti della mia vita". Da questo momento e fino alla morte di Proust, avvenuta nel 1922, tra i due scrittori si intreccia un carteggio (di cui ci è rimasta soltanto una parte) di grande intensità intellettuale e spirituale, dove l'ammirazione reciproca e le riflessioni sulla scrittura e sulla vita offrono al lettore un documento di eccezionale importanza per comprendere a fondo la personalità di due "grandi" del Novecento. Alle lettere fa seguito, in appendice, il "Biglietto a Angele", un testo del 1921 in cui Gide pone in risalto con estrema sottigliezza le novità apportate dal capolavoro proustiano.
EAN
9788877109491
Data pubblicazione
2012 05 03
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
110
Larghezza (mm)
198
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
92
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