Nate da appunti presi su un moleskine nero durante la primavera del 2020, le pagine di Alberto Nessi ripercorrono gli stati d'animo e le piccole avventure quotidiane che molti di noi hanno vissuto durante i primi mesi dell'epidemia da Coronavirus: la paura che si alterna a una strana euforia, il bisogno di introspezione o invece di condivisione e fratellanza, la presa di coscienza della fragilità della vita; poi le file d'attesa al supermercato, le passeggiate nei boschi, le letture, l'incontro con un amico o con un'erba selvatica. Più che le cifre e i dati sulla pandemia, l'autore consegna al suo taccuino pensieri in versi e in prosa, ricordi "fin lì affondati nella nebbia", lodi alla solitudine e alla pazienza, perfino la visione di una principessa indiana che cammina imperturbabile lungo la Breggia. E ora che il virus torna a bussare con prepotenza alle nostre case, quei mesi primaverili ci sembrano come sospesi, carichi di una tensione e di una speranza che oggi fatichiamo a ritrovare. Ricordarli attraverso le parole di Nessi non significa solo riviverli, ma provare a trarne un senso che, già di per sé, agisce come una medicina.
EAN
9788877138842
Data pubblicazione
2021 01 20
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
117
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
120
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