Una storia da seguire con facilità
Premio Tondelli nel 2001 con "Tomba di cani", un testo violento sulla nostra barbarie trasferita in un arcaico futuro, Letizia Russo già rappresentata in Inghilterra, Germania, Portogallo, continua a vagare tra mondi lontani in "Binario morto", "Babele" o "Edeyen", drammi, commedie o storie in cui ritroviamo il malessere di esistere, ieri e oggi, inseguendo una lingua in cui esprimerci, mentre continuiamo a cercare la nostra natura, magari giocando con qualcuno che si fa chiamare dio.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario.
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