Se la natura non fosse bella non varrebbe la pena di studiarla, né la vita di essere vissuta." Così scriveva nell'Ottocento il matematico francese Poincaré; ma quanto contano la ricerca della bellezza e il bisogno di ordine nell'ambizione umana di esplorare e comprendere l'universo? Per dare una risposta a questa domanda Mario Livio, considerato l'autentico "custode" di quel tempio della ricerca astronomica che è il telescopio spaziale Hubble, prende spunto dalla recente scoperta di un universo in accelerazione, che ha rivoluzionato la cosmologia odierna e ha visto i maggiori scienziati tornare ad affrontare questioni irrisolte dell'astrofisica e rivisitare ipotesi considerate ormai superate. E in questo modo ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell'universo e dei suoi misteri in un libro che illustra le possibili soluzioni a enigmi quali la massa mancante all'universo, l'esistenza di altri universi, confutando il principio antropico o la teoria delle superstringhe e interrogandosi sulla validità delle idee di Einstein, Schrödinger, Heisenberg, Hawking e molti altri. Livio spiega in particolare perché le teorie vincenti sono prevalentemente quelle che stabiliscono leggi fisiche "belle", che rispettano cioè i tre requisiti della simmetria, della semplicità e del principio copernicano, mentre le cosiddette leggi "eleganti" tendono a sacrificare uno di questi principi e risultano imperfette.
EAN
9788877508102
Data pubblicazione
2004 10 14
Lingua
ita
Pagine
255
Tipologia
Libro in brossura
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