Il compositore Pol Gjakova è morto. Molte persone dicono che si è tolto la vita, ma altri credono che sia stato ucciso. Nato nell’Albania degli anni Cinquanta, Pol Gjakova, ex studente del conservatorio Santa Cecilia di Roma, è un noto compositore e ha da poco iniziato a comporre la prima opera albanese. Intanto, la sua famiglia è perseguitata dal regime e lui si trova in un carcere, da cui ogni giorno viene condotto a casa. Gli vengono tolte le manette ai polsi e viene lasciato davanti al pianoforte dove è costretto a lavorare per il Partito Comunista. Nel frattempo conosce una ragazza, Klara Deda, attrice del teatro comunale di Scutari, che diventerà la sua femme fatale. Il loro è un amore drammatico. Mentre l’opera subisce la censura del regime e i colleghi di Gjakova ostacolano la produzione, l’opinione pubblica si schiera contro questa relazione. Il giovane compositore si trova a soffrire della pressione sociale, che lo accompagnerà fino alla morte. In realtà, nelle dittature non ci sono suicidi. Ci sono solo omicidi.
EAN
9788877668097
Data pubblicazione
2023 11 22
Lingua
ita
Pagine
184
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
180
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