Lo chiamavano «la macelleria e la pescheria del contadino»: era l’orto che offriva per molti mesi all’anno gli alimenti che accompagnavano a pranzo e a cena l’immancabile polenta. Situato presso la cascina, non lontano dal portico del letame e dal pozzo, ben protetto da una spessa siepe che impediva l’accesso a ladruncoli a due e quattro zampe, l’orto è stato una piccola - grande risorsa per le famiglie rurali. Oggi rappresenta un’alternativa alla vita frenetica della città. Le ore trascorse nell’orto non sembrano faticose, ci permettono di cogliere giorno dopo giorno i mutamenti delle stagioni e di rifornire la nostra tavola con verdure dai gusti sempre diversi, frutto dell’infinita generosità della terra. L’orto, sfruttato per anni, per secoli, è sempre in grado di dare frutto perché, se ben concimata, la terra non è mai stanca. Osservando un’ortaglia ben tenuta si potrà convenire con quanto Varrone scriveva molti secoli fa: “Un fondo ben coltivato offre uno spettacolo per molti più gradito che non i palazzi altrui regalmente costruiti”. L’autore ripercorre in 49 brevi capitoli le fasi della preparazione del terreno, delle semine, delle cure, delle raccolte...
EAN
9788877668417
Data pubblicazione
2025 04 03
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
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