Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Si tratta di un tributo che l'autrice offre a suo marito, lo scrittore Isaàk Bàbel', a quasi cinquant'anni dalla sua morte, avvenuta per mano della polizia segreta di Stalin nel 1940. Dopo l'arresto del marito, per quindici anni, sino al 1954, la Pirozkova continuò ad aspettare il ritorno mandandogli soldi nel campo di lavoro dove le avevano fatto credere fosse recluso. Ma lì Bàbel' non era neanche mai arrivato: era stato trucidato, dopo otto mesi di torture, all'inizio del 1940. Con questa biografia si rivive tutta l'angoscia di un'epoca, ma si impara anche a conoscere da vicino un uomo eccezionale.
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