Forse aveva ragione il giovane Adriano Celentano quando, nel 1959, cantava «i tuoi baci non son semplici baci». La storia del bacio nella canzone italiana è infatti complessa. Assente nella grande stagione del melodramma ottocentesco, assumerà un posto importante nel teatro dell'opera, raggiungendo con Puccini il massimo della sensualità («0 dolci baci e languide carezze»). Anche i baci delle prime canzoni italiane, quelle del café chantant, del varietà e dei tabarin sono carnali, fortemente erotici, peccaminosi. Intorno al 1930, tutto cambia: alla radio e nei primi film sonori si lanciano canzoni per persone comuni, che sognano di avere mille lire al mese, una casettina piccola e carina, un matrimonio felice. Niente più amori torbidi, baci e carezze audaci. Si opera una censura che crea un codice che resterà valido per molti decenni. Certo, negli ultimi anni Cinquanta e nel decennio Sessanta ci si bacia ancora tanto, ma col tempo si fa strada un linguaggio molto più esplicito. Insomma, non ci si bacia più, si fa l'amore.
EAN
9788877687043
Data pubblicazione
2017 02 23
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
130
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Per un bacio d'amor. I baci nella canzone italiana—