Un libro di poesie, ma anche di arte visiva. Una miniera di nuovi indizi per addentrarsi nell'enigma persistente della poetessa di Amherst. Corredato dalle trascrizioni di Jen Bervin e Marta Werner, il volume ospita 52 fotografie di «envelope poems» riprodotte a colori. Questi manufatti – trascrizioni di liriche su buste postali più o meno usate – sono posteriori all'ultimo dei «fascicles» (i tipici pacchetti di fogli ripiegati e cuciti con ago e filo nei quali furono ritrovate dopo la morte le sue oltre 1700 poesie). L'obliqua calligrafia dickinsoniana traboccante di anelli e pennellate verticali è riportata come testo stampato all'interno della sagoma degli involucri nei punti esatti in cui compaiono le annotazioni, in modo da ottenere una fruizione il più possibile completa di questi impaginati multidirezionali. Esperimenti, dunque. Condotti dalla poetessa quando aveva già consegnato all'immortalità il suo testamento letterario. E proprio la sperimentazione, con i limiti dettati dal supporto, regala una Dickinson quanto mai sintetica e incline all'aforisma. (Traduzione di Nadia Fusini)
EAN
9788877687173
Data pubblicazione
2017 11 23
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
208
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