Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Pubblicato nel 1494 in occasione dei clamorosi festeggiamenti altorenani e corredato da xilografie di Dürer, è il libro tedesco che forse ha avuto più fortuna nei secoli: un grande classico che si pone a cavallo tra gotico ed era moderna. L'opera, composta da oltre settemila versi in rime baciate, racconta lo sfrenato festeggiamento carnevalesco come un grottesco viaggio di matti (peccatori) verso il disastroso naufragio finale, metafora di punizione eterna. Testo straordinario per "cantabilità", scorrevolezza e pregnanza, rimane un irresistibile totentanz, coloratissima satira di straordinaria giocosità ma anche di attenta meditazione.
Pubblicato nel 1494 in occasione dei clamorosi festeggiamenti altorenani e corredato da xilografie di Dürer, è il libro tedesco che forse ha avuto più fortuna nei secoli: un grande classico che si pone a cavallo tra gotico ed era moderna. L'opera, composta da oltre settemila versi in rime baciate, racconta lo sfrenato festeggiamento carnevalesco come un grottesco viaggio di matti (peccatori) verso il disastroso naufragio finale, metafora di punizione eterna. Testo straordinario per "cantabilità", scorrevolezza e pregnanza, rimane un irresistibile totentanz, coloratissima satira di straordinaria giocosità ma anche di attenta meditazione.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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