Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
È ancora misteriosa la vera natura del rapporto tra Hitler e Herrschel Steinschneider, detto Erik Jan Hanussen, colui che fu considerato il "Rasputin" tedesco, prestigiatore, illusionista e astrologo. Hanussen fu sempre un personaggio contraddittorio e il romanzo di Didelez e Bernauw segue una linea di ricostruzione libera, fantastico-storica, ponendo al centro della narrazione romanzesca l'ipotetica figura di una figlia di Hanussen, coinvolta indirettamente ma drammaticamente nel destino del padre, giustiziato alla fine dai nazisti, perché divenuto pericoloso per le sue capacità di predizione.
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