Questo volumetto, utile per la microanalisi sulle cause e gli effetti dell'emigrazione in una cittadina siciliana, si può leggere anche come il "romanzo di formazione" di un giovane intellettuale meridionale che solleva lo sguardo oltre i confini del municipio. Siamo nel 1914, alla vigilia della Grande guerra e l'emigrazione è diventata un fenomeno di massa, se ne percepisce la dirompente portata innovativa come opportunità nuova di mobilità sociale che investe un'intera società promettendo di trasformarla nel profondo. L'emigrazione ridisegna le coordinate spazio temporali nelle quali poter contestualizzare il rapporto tra la dimensione locale e la dimensione nazionale; si percepisce una diversa spazialità, di portata planetaria, nella quale si colloca il mercato della forza lavoro, e per esso le stesse dinamiche sociali di un piccolo centro. L'emigrazione in Augusta è una testimonianza delle aspettative che la generazione dei "giovani" nutriva al volgere del secolo in polemica con la visione dei "vecchi"; è anche una testimonianza fiduciosa nel progresso, prima del diluvio che avrebbe sommerso a milioni quei giovani e quelle aspettative.
EAN
9788877963246
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
92
Tipologia
Libro in brossura
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