Il saggio rivolge l'attenzione a due momenti decisivi per la riflessione novecentesca sull'esperienza e sul suo rapporto con la conoscenza scientifica: la ricostruzione genealogica della scienza (e della metafisica) galileiana che occupa la prima parte de La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale di Edmund Husserl e le tesi esposte da Werner Heisenberg in un importante e, in parte, sottovalutato scritto del 1942 (Ordinamento della realtà). L'obiettivo è quello di mostrare come la discontinuità formale ed epistemologica introdotta dalla meccanica quantistica nella storia della conoscenza scientifica rivelandosi strettamente connessa a una più profonda continuità (una continuità fenomenologica, come sarà definita) collochi proprio quella teoria, forse la più sofisticata e opaca tra quelle che la scienza della natura ha prodotto, nel luogo della massima prossimità all'origine della scienza moderna, al senso della conoscenza scientifico-matematica della natura.
EAN
9788877965493
Data pubblicazione
2009 01 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
113
Larghezza (mm)
197
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
170
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Ci sono elettroni nel mondo della vita? Esperienza, matematica e realtà. Una lettura fenomenologica dell'epistemologia di Werner Heisenberg—