Una lettura da vivere pagina dopo pagina
In questo libro si susseguono cinque poemetti, l'uno la conseguenza dell'altro, come una catena. Sono nati mentre Maddalena Bolis varcava la soglia di una grande poetessa del Novecento: Marina Cvetaeva. Tutto il lavoro poetico, che ha generato "L'organo della divisione", è germinato dallo stupore e dalla sofferenza contratti - come una malattia (benefica ma da espiare), addentrandosi nello sterminato patrimonio poetico e biografico di questa poetessa.
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
Può funzionare bene per chi ama la storia narrata e lettori di romanzi storici, con un tono narrativo e ricco di atmosfera.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.