Silvia Rosa scrive poesie bellissime, inquiete e inquietanti per una costante contraddittorietà fra visioni, scatti di vita, alacrità del tempo, indugi negli anfratti e nelle astuzie dell'età, e fulminee precipitazioni nell'abisso dell'ansia, del dubbio, della parola e delle esperienze inceppate, d'improvviso volte a rivelare la frantumazione del discorso dell'esistenza Non si tratta più di versi, bensì di sequenze di prosa tuttavia fortemente misurate due sono i nuclei su cui si raggruma il discorso di Silvia: l'autoanalisi, l'estrinsecazione di pensieri, di domande, di situazioni interiori che ora sembrano risolte, ora rimettono in gioco al tempo stesso la vita e la parola appena pronunciate; e l'invenzione d'amore, rapido, mutevole, avventuroso sia negli eventi sia soprattutto nelle trasformazioni e negli imprevedibili stupori della scrittura. Silvia intrica e districa la propria contraddittoria e spesso drammatica verità. L'aspirazione è l'estrema chiarezza che rileva la tensione continua delle affermazioni, delle confessioni, delle indagini interiori nella speranza di arrivare ogni volta, in ogni capitolo", alla luce, e tanto spesso invece il groviglio diventa più complesso e più inquietante nell'ultima riga." (dalla prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti)
EAN
9788877994646
Data pubblicazione
2012 10 11
Lingua
ita
Pagine
76
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
122
Larghezza (mm)
205
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
140
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