Basterebbe il prologo, cos'è poesia, mi chiedo mentre passano le età, per comprendere la complessità - anche strutturale - di questo nuovo libro di Marco Balzano, uno dei pochi scrittori italiani che osino confrontarsi con la poesia, la narrativa e la saggistica letteraria, e lo facciano sentendosi ogni volta - con pienezza, e senza pregiudizi - poeti, narratori, saggisti. I temi del libro sono già tutti apparecchiati nello spazio minimo di queste due prime strofe: il tempo che passa - struggente e misterioso - con i suoi atti mancati, i suoi frantumi invisibili; la natura, leopardianamente matrigna, eppure così fascinosa, ineffabile nella sua dura, forse ironica indifferenza; il male del mondo, questa presenza inquietante che si sprigiona dalla bellezza stessa delle cose e di cui siamo spesso, pur nell'inconsapevolezza, responsabili; il senso stesso della poesia, sismografo della vita, dalla quale ci attenderemmo verità definitive, scolpite nella pietra, e che invece, proprio come la vita, sembra limitarsi soltanto a mezze verità, anzi - per restare alla variante, rispetto al titolo, del testo d'esordio - un'unica 'mezza verità'... (dalla presentazione di Giancarlo Pontiggia)
EAN
9788877994738
Data pubblicazione
2012 12 03
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
136
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
134
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