Dopo 'Quando l'estate crepa', opera d'esordio (splendido settenario), ecco 'Nessuno ripara la rotta' (splendido novenario), seconda e convincente prova di un autore polivalente e complesso per formazione e personalità. Dai titoli, posti in soluzione di continuità, di discorso mai interrotto, emerge l'idea di una precisa poetica, fatta di rammendi e cure: un mastice, dissacrante e liberatorio, come nella migliore tradizione dello slam poetry, che vede in Agrati una delle voci più convincenti, istrioniche e accattivanti del panorama italiano, e, nel contempo, vulnus, scossa tellurica profonda e incisiva, quando il poeta tralascia idealmente l'oralità per destinare il luogo della comunicazione alla matrice scritta della poesia [...] È un'odissea, quella di Agrati, che abbraccia luoghi in un viaggio fisico e, nel contempo, metafisico, tutto mentale [...] Il poeta, però, ben si tiene lontano dal rischio del solipsismo, di bolla lirica dell'Io, spostando il piano narrativo sulla dimensione ironica, spesso deformante, comunque liberatoria [...]e cerca il contatto con ogni aspetto della realtà vivente, anche nei punti più bassi, di deiezione nel mondo senza alcun progetto. (dalla prefazione di Ivan Fedeli)
EAN
9788877994790
Data pubblicazione
2012 12 10
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
135
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