Guglielmo IX fu trovatore di notevole valore, e fra i più antichi, in lingua provenzale. È stato il primo poeta a fare uso di una lingua volgare per comporre poemi di argomento profano e a ragione è ritenuto il primo trovatore così come la sua opera è considerata alla base della lirica europea di argomento profano. Padrone di una tecnica esperta e raffinata, mostra nelle undici liriche a noi pervenute (alcune d'argomento salace, accanto ad altre di tono sentimentale) una notevole freschezza d'ispirazione unita a una considerevole disciplina artistica. La sua produzione poetica è estremamente eterogenea: i componimenti nei quali è già riscontrabile in nuce ciò che si definisce servizio d'amore si alternano a poesie dal taglio narrativo che sembrano infrangere l'immagine di una lirica trobadorica del tutto concentrata sulla rappresentazione dell'amore del poeta. Inoltre, alcuni testi hanno una connotazione giocosa e sensuale che fa pensare ad alcuni dei Carmina Burana e in generale alla poesia che sarà poi definita burlesca o satirica.
EAN
9788877997005
Data pubblicazione
2015 10 22
Lingua
ita
Pagine
95
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
125
Larghezza (mm)
172
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
139
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Pos vezem de novel florir (Perché adess védum amò retacà). Testo provenzale a fronte—